Sanità

Marketing sanitario per medici e chirurghi.

Lavoro con chirurghi e professionisti della salute che vogliono un sito all’altezza del loro lavoro e del loro pubblico: chiaro, informativo, dentro le regole deontologiche e normative.

Il punto di partenza

Un medico non si presenta come un prodotto.

Il marketing sanitario non si gestisce come quello di un altro settore. In Italia la comunicazione di un medico deve informare, non fare pubblicità: niente toni promozionali, niente promesse, niente messaggi che alzino le aspettative del paziente.

Online però si vedono spesso siti e social costruiti come la presentazione di un prodotto, e guardando i concorrenti viene la tentazione di fare lo stesso. Io parto dalle regole, a prescindere da cosa fanno gli altri.

Una comunicazione che sconfina nella pubblicità è un rischio per il medico. Non realizzo il sito di un medico come quello di qualunque altra attività: conosco i limiti da non superare e porto la comunicazione dei miei clienti dentro quei confini.

Come lavoro con un medico

Informazione, non pubblicità.

Il posizionamento su Google conta, ma quando si parla di salute si arriva al sito di un medico soprattutto cercando il suo nome: qualcuno lo ha consigliato, e il paziente vuole sapere chi è. Per questo, tra posizionare e informare, metto al primo posto l’informazione: un sito all’altezza della professione del medico, che risponda ai pazienti e ai colleghi che lo cercano.

Chi è il medico

Titoli, formazione, riferimenti verificabili. Il paziente deve capire subito che ha davanti un medico reale e qualificato.

Cosa fa

Le prestazioni, descritte in modo chiaro e senza enfasi.

Le domande dei pazienti

Analizzo domande, dubbi e paure di chi cerca un medico come te. Su queste domande costruisco i contenuti del sito e oriento la comunicazione sui social.

Il carattere del medico

Racconto anche la persona, non solo il professionista. Il paziente arriva sapendo chi troverà, e il primo contatto è più semplice.

I colleghi che indirizzano

Molti specialisti lavorano su indicazione di altri medici. Il sito serve anche ai colleghi, per capire chi c’è dall’altra parte prima di indirizzare un paziente.

Testi scritti anche per le AI

Niente fronzoli: si va subito al punto e si risponde alle domande. È il formato che cercano le AI, ed è quello che preferisce anche il paziente.

Due esempi

Lo stesso principio, due specialità.

Chirurgo della calvizie

Dott. Mattia Benedetti

Abbiamo analizzato domande, dubbi e paure di chi pensa a un trapianto di capelli, e su queste domande abbiamo costruito il sito e la comunicazione sui social.

Il sito, online dall’inizio del 2024, è pensato fin dal progetto anche per le AI conversazionali: oggi alcuni pazienti lo trovano tramite ChatGPT. Per alcune tecniche di trapianto il sito è in prima pagina su Google a livello nazionale (rilevamento del 20 ottobre 2026).

Ora il dottore si sta organizzando per ricevere i pazienti nel suo studio, invece di spostarsi per l’Italia.

Leggi il percorso
Medico chirurgo ortopedico

Dott. Eugenio Bartoleschi

Un sito che rappresenta il dottore e indica tutte le sue aree di intervento, dalle protesi alla medicina rigenerativa.

Per ogni intervento il paziente trova le informazioni che gli servono prima e dopo l’operazione.

Leggi il percorso

Domande frequenti

Le domande che mi fanno più spesso.

Un medico può farsi pubblicità online?

Può comunicare, ma deve informare: chi è, cosa fa, come lavora. Sono vietati i messaggi promozionali e quelli che creano aspettative nel paziente. Le regole cambiano nel tempo, per questo le verifico in ogni progetto.

Sui social valgono le stesse regole?

Sì. Sito e social seguono lo stesso principio: informazione, non pubblicità.

Quanto costa?

Ogni collaborazione parte da una quota di ingresso di 1.200 € l’anno, senza IVA (regime forfettario). Comprende dominio e hosting di base, consulenza, un controllo mensile e un audit periodico: il necessario per avere sempre chiara la situazione. Eventuali ulteriori necessità si valutano con un preventivo.

Parliamo della tua attività.

Trenta minuti per capire come ti trovano oggi i pazienti. Alla fine ti dico se e come posso esserti utile.